PARROCCHIA DELL’ANNUNCIAZIONE IN OLMO DI MARTELLAGO
8 dicembre 2014 ore 20 30
GRUPPO DI DEVOZIONE ALLA DIVINA MISERICORDIA.
8 dicembre IMMACOLATA CONCEZIONE della Beata Vergine Maria, (per la storia dell’Immacolata Concezione rimando al sito www.gianfrancotrabuio.it dove nella cartella “Devozioni religiose” e in quella “Lourdes e dintorni mariani” si trova la relazione “La Madonna ci parla”.
10 dicembre MADONNA DI LORETO (vedi più avanti la storia miracolosa sella traslazione da Nazaret)
12 dicembre Beata Vergine Maria di Guadalupe (Messico), l’apparizione, il 9 dicembre 1531, della "Morenita" all'indio Juan Diego, a Guadalupe, in Messico, è un evento che ha lasciato un solco profondo nella religiosità e nella cultura messicana. L'evento guadalupano fu un caso di “inculturazione” miracolosa: meditare su questo evento significa oggi porsi alla scuola di Maria, maestra di umanità e di fede, annunciatrice e serva della Parola, che deve risplendere in tutto il suo fulgore, come l'immagine misteriosa sulla tilma del veggente messicano, che la Chiesa ha di recente proclamato santo. (Vedi più avanti la storia miracolosa del mantello)
12 dicembre Santa Giovanna Francesca di Chantal (fondatrice delle Visitandine) Digione, Francia, 1572 - Moulins, Francia, 13 dicembre 1641
La vita di Giovanna Frémiot è legata indissolubilmente alla figura di Francesco di Sales, suo direttore e guida spirituale, e di cui fu seguace e al tempo stesso ispiratrice e collaboratrice. Nata a Digione nel 1572, a vent'anni sposò il barone de Chantal, da cui ebbe numerosi figli. Rimasta vedova, avvertì sempre di più il desiderio di ritirarsi dal mondo e di consacrarsi a Dio. Sotto la guida di Francesco di Sales, diede vita a una nuova fondazione intitolata alla Visitazione e destinata all'assistenza dei malati. L'Istituto si diffuse rapidamente nella Savoia e nella Francia. Ben presto seguirono Giovanna, diventata suor Francesca, numerose ragazze, le Visitandine, come erano chiamate e universalmente note le suore dell'Isituto. Prima della sua morte, avvenuta a Moulins il 13 dicembre del 1641, le case della Visitazione erano 75, quasi tutte fondate da lei.
LODATE IL SIGNORE PERCHÉ È GRANDE, ETERNA È LA SUA MISERICORDIA
Chi pratica la misericordia non teme la morte!
O CIELI PIOVETE DALL'ALTO, O NUBI MANDATECI IL SANTO
O TERRA, APRITI O TERRA E GERMINA IL SALVATOR. (di Kiko Arguello)
Siamo il deserto, siamo l'arsura: Maranathà, Maranathà
Siamo il vento, nessuno ci ode: Maranathà, Maranathà. Rit.
Siamo le tenebre, nessuno ci guida: Maranathà, Maranathà.
Siam le catene, nessuno ci scioglie: Maranathà, Maranathà. Rit.
Siamo il freddo, nessuno ci copre: Maranathà, Maranathà.
Siamo la fame, nessuno ci nutre: Maranathà, Maranathà. Rit.
Siamo le lacrime, nessuno ci asciuga: Maranathà, Maranathà.
Siamo il dolore, nessuno ci guarda: Maranathà, Maranathà. Rit.
INTENZIONI DI PREGHIERA
ROSARIO DELLA VERGINE MARIA CHE OGGI RICORDIAMO “IMMACOLATA CONCEZIONE”.
MISTERI GAUDIOSI MEDITATI SECONDO SANTA FAUSTINA KOWALSKA
LITANIE LAURETANE
Canto: IMMACOLATA
PREGHIERA PER LA SALVEZZA DELL’ITALIA E DELL’EUROPA
Cuore Misericordioso di Gesù, per l’intercessione della Vergine Immacolata Lauretana, invocata come “Aiuto dei Cristiani”, ti rivolgiamo il grido della nostra speranza e della nostra implorazione più amorosa: salva la Tua Italia, salva la Tua Roma, salva la nostra Patria, salva la Tua Europa, in quest’ora di confusione, di errore, di orrore, di sbandamento e di decadimento.
Tu sai tutto: conosci le rovine morali e spirituali, conosci il disordine civile e religioso, la disgregazione sociale, conosci il dramma e la tragedia delle Nazioni e dei Popoli di questo Continente, che fu Tuo, che è Tuo. Fa’ che non crolli questo baluardo della Tua Fede. Riaccendi, rianima, risuscita, consolida, o Cuore di Salvezza e di Redenzione, la coscienza più fedele, tutte le energie più buone, le forze più sane, le volontà più sante, contro tutte le forze del male.
Schiaccia il Serpente, annienta il Maligno. Non cedergli le anime dei buoni e dei giusti, non permettergli la perdita dei cuori redenti dal Tuo Amore Appassionato, la sconfitta delle forze del bene. Non cedergli le conquiste della Tua Carità e del Tuo Sangue, dei Tuoi Apostoli, dei Tuoi Martiri, dei Tuoi Santi, della Tua Chiesa. Non lasciargli il trionfo in questa Terra di benedizione, in questo Continente sacro al Tuo Cuore e al Tuo Amore.
Te ne supplichiamo, per la Bontà Materna della Mamma Celeste, Immacolata Sposa dello Spirito Santo, cui nulla rifiuti, e che hai posto Guida, Regina e Condottiera della Tua Chiesa e della Tua Società d’Amore. Amen.

La Santa Casa della Madonna a Loreto
Ora, per fare chiarezza sulla Casa della Madonna che si trova dentro alla basilica di Loreto, riporto un brano del prof. Giorgio Nicolini di Ancona, responsabile di Tele Maria: www.telemaria.it. Purtroppo anche tra esponenti di rilievo della Chiesa Cattolica è in atto da tempo una falsificazione storica sugli eventi miracolosi riguardanti la traslazione della casa della Madonna da Nazaret. Questo fa parte della apostasia silenziosa in atto dentro alla Chiesa Cattolica come prevista dai mistici e dall’Apocalisse.
IN PREPARAZIONE DELLA FESTA LITURGICA DELLA MIRACOLOSA TRASLAZIONE DELLA SANTA CASA. (9-10 dicembre 2014)
LA PRIMA TRASLAZIONE MIRACOLOSA DI TERSATTO (9-10 maggio 1291)
Le principali documentazioni storiche esistenti comprovano la “veridicità storica” di “almeno” cinque “traslazioni miracolose” della Santa Casa di Nazareth, avvenute tra il 1291 e il 1296: a Tersatto (in Croazia), ad Ancona (località Posatora), nella selva della signora Loreta nella pianura sottostante l’attuale cittadina di “Loreto” (il cui nome deriva proprio da quella signora di nome “Loreta”); poi sul campo di due fratelli sul colle lauretano (o Monte Prodo) e infine sulla pubblica strada, ove ancor oggi si trova, sotto la cupola dell’attuale Basilica.
LA PRIMA TRASLAZIONE MIRACOLOSA DI TERSATTO (Croazia)
Il Beato Pio IX, il grande Pontefice nativo dell’anconitano e “miracolato” nella stessa Santa Casa di Loreto, a riguardo di essa scrisse memorabili parole. Celebre, in proposito, fu la sua Bolla “Inter Omnia”, del 26 agosto 1852, nella quale così solennemente dichiara: “Fra tutti i Santuari consacrati alla Madre di Dio, l’Immacolata Vergine, uno si trova al primo posto e brilla di incomparabile fulgore: la veneranda ed augustissima Casa di Loreto… (…) A Loreto, infatti, si venera quella Casa di Nazareth, tanto cara al Cuore di Dio, e che, fabbricata nella Galilea, fu più tardi divelta dalle fondamenta e, per la potenza divina, fu trasportata molto lontano, oltre i mari, prima in Dalmazia e poi in Italia”.
Come ogni altro Pontefice che ne ha trattato, il Beato IX identificò a Tersatto, in Dalmazia, oggi quartiere di Fiume, il primo luogo in cui “sostò” nel 1291 la Santa Casa di Nazareth durante le sue molteplici “miracolose” traslazioni.
Riguardo alle documentazioni su tali fatti accaduti, esistevano degli scritti e testimonianze composti dai contemporanei a tali eventi miracolosi, che oggi purtroppo in gran parte sono andati perduti, soprattutto a causa di incendi che hanno distrutto gli archivi storici di Tersatto e di Recanati. Ma esistono scritti e testimonianze posteriori che rimandano a quei documenti dell’epoca, visti e riportati da altri. Esiste, soprattutto, “la tradizione orale” ininterrotta, tramandata dai testimoni oculari dell’epoca, ed esistono ancor oggi diverse chiese e lapidi che ricordano gli eventi accaduti in quegli anni della fine del XIII secolo.
Le chiese, in modo particolare, ancor più dei “documenti scritti”, sono le più inoppugnabili “prove” della verità dei fatti che esse intendono celebrare, perché se esse sono state edificate e consacrate per ricordare gli “eventi miracolosi” delle traslazioni della Santa Casa di Nazareth ciò è stato possibile perché così hanno voluto i Vescovi dell’epoca, costituendo esse perciò una “approvazione ecclesiastica” inconfutabile da parte dei “testimoni oculari” più autorevoli: i Vescovi stessi dell’epoca, di varie località.
A Tersatto, ove esiste tutta una tradizione locale esattamente parallela a quella di Loreto, c’è un Santuario, risalente al XIII-XIV secolo, che ricorda proprio la sosta della Santa Casa in quel luogo per circa tre anni e mezzo. Anche una lapide, ancor oggi esistente, riporta questo fatto “storico”, essendovi scritto in essa: “Venne la Casa della Beata Vergine Maria da Nazarette a Tersatto l’anno 1291 allì 10 di maggio et si partì allì 10 di dicembre 1294”.
CANTO
SPIRITO DI GESÙ EFFUSO IN NOI (4 VOLTE)
CORPO DI GESÙ DONATO A NOI (4VOLTE)
SANGUE DI GESÙ DONATO A NOI (4 VOLTE)
CUORE DI GESÙ DONATO A NOI (4 VOLTE)
CUORE DI MARIA DONATO A NOI (4 VOLTE)
STORIA DELLE APPARIZIONI DI GUADALUPE
Il 9 dicembre 1531 la Madonna apparve sulla collina del Tepeyac a Guadalupe, in Messico, ad un povero indio di nome Juan Diego. Nella prima apparizione, la Signora gli disse di essere “La perfetta Sempre Vergine Maria, la Madre del verissimo unico Dio” e gli ordinò di recarsi dal vescovo, perché voleva che si erigesse un tempio ai piedi del colle.
In un primo momento il vescovo non volle credervi, poi, però, vista l’insistenza di Juan Diego, gli disse di chiedere un segno alla Madonna. Il 12 dicembre la Vergine apparve di nuovo e fece raccogliere al veggente delle rose “di Castiglia”, che non fioriscono nella stagione invernale. Giunto all’episcopato, nell’istante in cui l’indio aprì il suo mantello per porgere al presule i fiori, si rese visibile l’immagine della Santa Vergine impressa sulla tilma (il mantello). Di fronte a tale prodigio il Vescovo cadde in ginocchio e con lui tutti i presenti.
La mattina dopo, Juan Diego lo accompagnò al Tepeyac per indicargli il luogo in cui la Madonna voleva che si innalzasse il tempio.
L’immagine della Vergine, collocata nella cattedrale, divenne presto oggetto di un’ardente devozione popolare che si è protratta fino ai nostri giorni.

Il mantello della Vergine di Guadalupe
E' veramente incredibile quello che la scienza ha scoperto su questa tilma, che avrebbe dovuto distruggersi dopo 20/30 anni!
1. Studi oftalmologici realizzati sugli Occhi di Maria hanno scoperto che avvicinando loro la luce, la retina si contrae e ritirando la luce, torna a dilatarsi, esattamente come accade a un occhio vivo.
2. La temperatura della fibra di maguey (ricavata da una pianta) con cui è costruito il mantello mantiene una temperatura costante di 36.6 gradi, la stessa di una persona viva.
3. Uno dei medici che analizzò il manto collocò il suo stetoscopio sotto il nastro con fiocchi che Maria ha intorno alla vita (segnale che è incinta) e ascoltò battiti che si ripetevano ritmicamente, contò 115 pulsazioni al minuto, come per un bebè nel ventre materno.
4. Non si è scoperto nessun tratto di pittura sulla tela. In realtà, a una distanza di 10 centimetri dall'immagine, si vede solo la tela cruda: i colori scompaiono. Studi scientifici non riescono a scoprire l’origine della colorazione che forma l’immagine, né la forma in cui la stessa è stata dipinta. Non si riscontrano tracce di pennellate né di altra tecnica conosciuta. Gli scienziati della NASA affermarono che il materiale che origina i colori non è nessuno degli elementi conosciuti sulla Terra.
5. Si è fatto passare un raggio laser lateralmente sopra la tela, e si è evidenziato che la colorazione non è né al dritto né al rovescio, ma che i colori fluttuano a una distanza di tre decimi di millimetro sopra il tessuto, senza toccarlo. I colori fluttuano nell’aria, sopra la superficie del Mantello.
Ti sembra sorprendente? Allora sorprenditi ancor più con queste altre scoperte:
6. La fibra di maguey che costituisce la tela dell'immagine, non può durare più di 20 o 30 anni. Vari secoli fa si dipinse una replica dell’immagine su una tela di fibra di maguey simile, e la stessa si disintegrò dopo alcuni decenni. Mentre, a quasi 500 anni dal miracolo, l’immagine di Maria continua a essere perfetta come il primo giorno. La scienza non si spiega l’origine dell’incorruttibilità della tela.
7. Nell’anno 1791 si rovescia accidentalmente acido muriatico sul lato superiore destro della tela. In un lasso di 30 giorni, senza nessun trattamento, si ricostituì miracolosamente il tessuto danneggiato.
8. Le stelle visibili nel Manto di Maria riflettono l’esatta configurazione e posizione del cielo che il Messico presentava nel giorno in cui avvenne il miracolo.
9. All’inizio del secolo XX, un uomo nascose una bomba ad alto potenziale in un arredo floreale, che collocò ai piedi della Tela. L’esplosione distrusse tutto ciò che era intorno, meno la Tela, che rimase in perfetto stato di conservazione.
10. La scienza scoprì che gli occhi di Maria possiedono i tre effetti di refrazione dell’immagine di un occhio umano.
11. Nelle pupille di Maria (di soli 7,8 mm) si sono scoperte minute immagini umane, che nessun artista avrebbe mai potuto dipingere. Sono due scene e si ripetono in tutte e due gli occhi. L’immagine del vescovo Zumárraga negli occhi di Maria fu ingrandita mediante tecnologia digitale, e ha rivelato che nei suoi occhi è ritratta l’immagine dell’indio Juan Diego, che apre la sua Tilma davanti al vescovo. La misura di questa immagine? - la quarta parte di un milionesimo di millimetro.
È evidente che tutti questi fatti inspiegabili ci siano stati dati per una ragione: volevano catturare la nostra attenzione. Per finire considera tre fatti in più:
1. "Guadalupe" significa nell’idioma indigeno: “schiaccia la testa al serpente". È appunto la Bibbia nella Genesi 3,15: Maria, vincitrice del maligno.
2. L’immagine è una pittura identica al dettaglio dell’Apocalisse al capitolo12: "apparve nel cielo un grande segnale, una donna avvolta nel sole, con la luna sotto i suoi piedi.”
3. La Vergine ha un nastro con dei fiocchi sul ventre, è “incinta“ per indicare che Dio vuole che Gesù nasca in America, nel cuore di ogni Americano.
Preghiera alla Beata Vergine di Guadalupe
pronunciata il 23 gennaio 1999 da Giovanni Paolo II
nell'omelia della S. Messa per la conclusione del Sinodo dei Vescovi per l'America.
Desidero affidare e offrire il futuro del Continente a Maria Santissima, Madre di Cristo e della Chiesa. Sono quindi lieto di annunciare che ho stabilito che il giorno 12 dicembre in tutta l'America si celebri la Vergine Maria di Guadalupe con il rango liturgico di festa.
Benedetta Vergine di Guadalupe,
Ti chiedo a nome di tutti i miei fratelli del mondo, di benedirci e proteggerci.
Dacci una prova del tuo amore e bontà e ricevi le nostre preghiere e orazioni.
Oh Purissima Vergine di Guadalupe! Ottieni da tuo figlio il perdono dei miei errori,
benedizione per il mio lavoro, rimedi per le mie infermità e necessità,
e tutto ciò che credi conveniente chiedere per la mia famiglia.
Oh Santa Madre di Dio, non deludere le suppliche che t’indirizziamo nelle nostre necessità.
Da uno scritto di p. Enzo Scaduti
INVOCHIAMO LA BENEDIZIONE DEL SIGNORE con la formula di san Francesco: Il Signore ci benedica e ci custodisca, mostri a noi il suo volto e abbia misericordia di noi. Rivolga il suo volto verso di noi e ci dia pace. Nel nome del Padre, del Figlio e dello spirito Santo. Amen