NUOVI ORIZZONTI
MISTICA RIVIERA
È un ritorno lento
accidentato
questa notte che mi porta in Italia
e in silenzio mi preparo
un nuovo incontro nell’alba
eterea fanciulla
esci tra le ginestre e le palme
di questa riviera assonnata
è domenica
e subito cominciamo una danza
tra le dune e il mare
una cornamusa suona
melodie antiche e struggenti
è un rincorrersi di emozioni
di sguardi estasiati
di abbracci sfiorati
siamo due sufi erranti
e ci siamo trovati.
SOVRAMONTE
Lontano sulle colline
i fuochi della festa scemano
tutti hanno esaurito la carica
la fatica si fa sentire
solo noi ancora viviamo
ci siamo parlati con gli occhi del cuore
pochi cenni
e come un romanzo
si è srotolata davanti
una notte di tormenti
ma all’alba
un raggio di sole
entra nel cuore
ti avvolge di luce
ed è nuovo amore.
SAN GIORGIO
Hai gli occhi chiari
trasparenti come l’acqua
vivaci
come un ruscello di montagna
cinguettanti
come una capinera
hai ascoltato dei versi quel giorno
ritmati come una danza
ti sei incantata
e il tuo sguardo si è aperto
ingrandito
le lacrime calde
rigavano le guance
di gioia
di nostalgia.
SOGNO D’ESTATE
Sei arrivata dall’alpe
dai boschi di ontani
dai prati di calendula
e profumavi di rosa
amica lontana
come un’allodola trovi rifugio
tra le mie ampie ali
ti accolgo al canto di una sinfonia
tenero amore
e lento Morfeo ci prende
e ci involiamo
fino al risveglio.
FESTA SULLE COLLINE
Immagina una giornata di sole
su queste colline inondate di luce
e tu che scendi dall'alto
lungo un sentiero
i nostri antichi passi
camminandoti a fianco
guardarsi negli occhi
specchiarsi nel cuore
scoprirsi ancora in ricerca
poche parole
per avvolgerci nel tramonto
e ricordare l'amore.
PUNTA DELLA DOGANA
Eccomi amata Venezia
mia antica passione
sono qui in fondo
alla Punta della dogana
immagino questo transito
da un mondo all’altro
col solo pedaggio dell’amore
al pellegrino che arriva
viene chiesto dove va
e questo vecchio veliero a riva
ci aspetta
lui solo sa dove andare
bordeggiando sotto costa
verso porti d’Oriente
dove aromi piccanti
e profumi intensi
avvolgono i nostri pensieri
amore a distanza
mi manca il tuo approdo.
CIME
Una giornata lontana dai monti
si fa sentire
sono come smarrito
senza orizzonte
senza una guida
una cima amica
un antico pino
un vecchio capitello
che valligiani di un tempo
hanno rigato
con le loro preghiere
dolce compagna
di scalate mai finite
sempre quel sentiero
fino a te mi conduce.
EL SITO
Gera un toco che gavevo un’idea
me gero messo in testa ‘na roba bea
anca mi, go dito, vogio esser moderno
tacarme col computer far vedar al mondo
tuto quelo che fasso quasi mi fosse un perno
de ‘sta banda de mentecati che a tuto tondo
me par de poder dir ze proprio fora de vada.
No te riessi a capir come che i fassa
i struca sti botoni co ‘na furia da mati
i ze tuti colegai co sti gran cerveloni
e no te ti incorzi come i riessa tuto d’un boto
farte vedar el mondo come fosse un casoto.
Maria vergoa, a go dito, anca mi voria
anca mi a far vedar me piasaria
tute le bele robe che go fato
a le amighe e agli amissi
che sempre me domanda
‘na poesia, ‘na preghiera, ‘na storia
par el piasser del lezer
de comoverse o de pianzer
e finalmente so riussio co’ gran fadiga
a metter insieme i tochi e el maestro me ga dito
caro professor finalmente anca lu ga el sito.
(lujo, 2012)
BORESSI DA LOURDES
No ze fazile scriver versi
su un posto come questo
come fastu ispirarte in mezo
a ‘ste millere de persone
bona parte ruzine e piene de carioi.
Ma ‘na roba ze bela
nissun che se lagna
nissun che pianze
tuti soride e te varda
come ‘na roba strana.
Solo le cape ze randegose
e spissenghe,
poarete
e ze sente el peso
che tuto funziona
che nessun ze perda,
no le ga capio gnente
come al solito.
Come fastu inrabiarte
qua a Lourdes?
Ma no semo vegnui a trovar la Madona?
A pregar par le nostre magagne
e par quele del mondo?
E alora, se preghemo, se salvemo
e anca quei che se perde
parché i va de baucon
prima o dopo la Madona
a te i fa trovar in qualche canton.
ATTESA
Certamente dopo il temporale
viene il sereno
ma quanto durerà
lampi e tuoni spaventano
non siamo più abituati
la calma vita lontana dalla natura
ci ha tolto il gusto del rischio
non c’è più l’avventura
noi dentro a questa madre
ribelle e angosciata
abbiamo smarrito l’orizzonte
tutto è cupo
tutto annebbiato
è l’attesa cara amica
è l’attesa
un giorno anche per te
si colorerà di azzurro
il nostro orizzonte.