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Qualche tempo, fa durante una pausa di lavoro presso l'Ospedale Umberto I° di Mestre, mi addentrai nel parco di Villa Querini, una delle residenze storiche della città, mi sedetti su una panchina sotto le fronde di un acero secolare, era d'ottobre e improvvisamente, come per magia, una pioggia di foglie colorate d'autunno mi avvolse provocando dentro di me un'emozione che più tardi misi su carta e che ora vi offro, sicuro che anche condividere quei sentimenti è poesia.

FOGLIE

Ho visto le foglie d’autunno

cadere nel sole

baciava la terra brumosa

il sole

il vento non c’era

e l’alito di vita ultimo

spirava  con la foglia

in quel cielo profondo

e bambini lontani

di grida empivano

quel vuoto di cielo.

Volevo essere una foglia

posarmi leggera sull’erba

tornare alla terra materna

sotto i raggi dell’ultimo sole.

Questa poesia si è classificata terza assoluta al Concorso Internazionale di Poesia "Premio Trasimeno" (Perugia) 5 agosto 2010.

FOGLIE CADENTI

Ecco il parco e l'acero vestito d'autunno