Una luce brillante mi accompagna al mattino
niente nuvole solo vento e sole che illumina
sull’orizzonte lontano si alzano enormi montagne
è un gioco di specchi e di riflessi
la laguna agitata al soffiare della bora mattutina
sembra un lago incrodato tra le rocce
un’armonia riecheggia nella memoria
una vecchia canta montanara
parla d’amore e di solitudine
ecco il sogno avverarsi in un lampo di luce
trovarsi lassù
sulle montagne ancora prive di neve
intabarrati al riparo del gelido vento
solo gli occhi sono caldi e tormentati
lente lacrime scendono e il cuore tremante
ancora una volta rimane rapito nell’estasi.

dedicato a chi piange per la bellezza
23 ottobre 2014