L'anno scorso, il giorno della Madonna della Salute mi trovavo alla Punta della Dogana, proprio all'esterno della Basilica.
C'era un tramonto stupendo su Venezia con tutte le sfumature dei rossi, degli aranci e dei gialli, in un cielo blu che si andava scurendo. A riva era ormeggiato un vecchio veliero, forse aspettava l'alba per veleggiare verso altri approdi, e, io, guardando commosso tutta questa bellezza mi sono messo a scrivere nel libretto che sempre mi accompagna per fissare i momenti della vita, e ne è uscita una poesia ispirata sempre a un amore impossibile. Sempre una donna è presente nelle mie poesie, l'anima ricca di amore e feconda di passioni per la vita. Si invecchia nell'età, e mai nello spirito, fintantoché le traversie della vita non ti costringono in un angolo a meditare verso quale approdo stai andando, quali vele alzare, ascoltando il sussurro del vento sempre pronto a portarti più in là. Una meta che sempre hai inseguito bordeggiando sotto costa, oppure, in alto mare, lasciandoti portare dalla libertà del vento e dalla maestria del nocchiero.
Eccovi la poesia che è stata premiata quest'anno al concorso internazionale San Valentino. Neanche farlo apposta, la giuria ha scelto questo bellissimo ritratto di Salvatore Fiume che si abbina in modo suggestivo e commovente ai versi sognanti del poeta.
