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Lunedì, 29 Luglio 2013 11:58

I MIRACOLI EUCARISTICI A BUENOS AIRES CON BERGOGLIO VESCOVO

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         PARROCCHIA DELL’ANNUNCIAZIONE IN OLMO DI MARTELLAGO

         29 luglio 2013   ore 20 30           

         GRUPPO DI DEVOZIONE ALLA DIVINA MISERICORDIA.

         IL MESE DI LUGLIO È DEDICATO DALLA CHIESA AL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESÙ, per questo motivo dedichiamo questo incontro di preghiera, ai numerosi miracoli eucaristici certificati dalla Chiesa nei secoli. Questa è l’ultima puntata e riguarda anche i miracoli eucaristici straordinari che si sono svolti a Buenos Aires, Argentina, negli anni in cui Papa Francesco era Vescovo in quella città.

         30 Luglio: san Leopoldo Mandic, cappuccino; 31 Luglio, sant’Ignazio di Loyola fondatore dei Gesuiti;              1 Agosto, sant’Alfonso Maria de’ Liguori, fondatore dei Redentoristi; 2 agosto, ricorrenza del Perdon d’Assisi: indulgenza plenaria per sé o per i defunti.

        

VIENI SPIRITO SANTO VIENI

Vieni, Spirito Santo, vieni,                                                                                
soffio di vita, vieni,
Spirito Santo, vieni.

IN TE RINASCERÒ DALL'ALTO,
NELLE TUE MANI COME IL VENTO
CHE SOFFIA DOVE VUOLE MA NON SO
DI DOVE VIENE E DOVE VA.


Vieni, Spirito Santo, vieni,
dentro al mio cuore, vieni,
Spirito Santo, vieni.        Rit.

Vieni, Spirito Santo, vieni,
forza di vita, Vieni,
Spirito Santo, vieni.        Rit.

Vieni, Spirito Santo, vieni,
sulla tu chiesa, vieni,
Spirito Santo, vieni.       (SULLA FAMIGLIA)  (SUI NOSTRI FIGLI)  (SUGLI AMMALATI)   (SUI SOFFERENTI) (SUI SACERDOTI)

 

INTENZIONI DA ENUNCIARE PUBBLICAMENTE

UN MINUTO DI RACCOGLIMENTO PER LE INTENZIONI PERSONALI

 CORONCINA DELLA DIVINA MISERICORDIA

 PREGHIERA DI GUARIGIONE (da recitare in particolare dopo la Comunione eucaristica)

 â€œGesù, il Tuo sangue puro e sano circoli nel mio organismo malato, e il Tuo corpo puro e sano trasformi il mio corpo malato e pulsi in me una vita sana e forte, se è la Tua santa volontà” (dal Diario di Santa Faustina Kowalska, pag. 376)

CANTO

SANGUE DI GESÙ EFFUSO IN NOI (4 VOLTE)

SANGUE DI GESÙ DONATO A NOI 

SANGUE DI GESÙ PERDONACI        

SANGUE DI GESÙ LIBERACI   

SANGUE DI GESÙ          PURIFICACI

SANGUE DI GESÙ RINNOVACI

SANGUE DI GESÙ GUARISCICI

 â€œIL SANGUE DI CRISTO E’ LA CHIAVE DEL PARADISO.”       (S. Tommaso d’Aquíno )

Elenco dei principali miracoli eucaristici – Terza e ultima puntata

SIGNIFICATO LOGO ANNO DELLA FEDE

Il miracolo di Roma

La reliquia di questo Miracolo Eucaristico si conserva ad Andechs, in Germania, presso il monastero benedettino. Si verificò a Roma nel 595 durante una celebrazione eucaristica presieduta dal Papa San Gregorio Magno. Al momento di ricevere la Santa Comunione, una nobildonna romana cominciò a ridere perché assalita dai dubbi circa la verità della reale presenza di Cristo nel pane e nel vino consacrati. Il Papa allora, turbato dalla sua incredulità, decise di non comunicarla e subito le specie del pane si mutarono in carne e in sangue.

Il miracolo di Roma (1610)

Ancora oggi è possibile vedere l'impronta miracolosa lasciata dall'Ostia caduta sul gradino dell'altare della Cappella Caetani, nella Chiesa di Santa Pudenziana a Roma. L'impronta sul gradino vi restò impressa in seguito alla caduta dell'Ostia dalle mani di un sacerdote che proprio mentre stava celebrando la Messa fu colto dal dubbio sulla reale presenza di Gesù nel Sacramento dell'Eucaristia.

Il miracolo di Alatri

Ad Alatri si conserva ancora oggi presso la Cattedrale di S. Paolo Apostolo, la Reliquia del Miracolo Eucaristico avvenuto nel 1228 che consiste in un frammento di Particola convertita in carne. Una giovane donna, per riconquistare l'amore del suo fidanzato, si rivolge ad una fattucchiera che le ordina di rubare un'Ostia consacrata per farne un filtro d'amore. Durante una Messa la ragazza riesce a prelevare un'Ostia che nasconde in un panno, ma arrivata a casa si accorge che l'Ostia si è trasformata in carne sanguinante. Di questo Prodigio ne parlano numerosi documenti, tra cui la Bolla di Gregorio IX.

Il miracolo di Veroli

Nella Pasqua del 1570, nella chiesa di Sant'Erasmo a Veroli, durante l'esposizione del SS. Sacramento (che a quei tempi veniva inserito in una teca cilindrica posta dentro un grande calice ministeriale, coperto con la patena) per le Quaranta ore di pubblica adorazione, Gesù Bambino apparve nell'Ostia esposta e operò numerose grazie. Oggi il calice dove fu esposto il SS. Sacramento è custodito nella chiesa di Sant'Erasmo e viene utilizzato per la celebrazione della Santa Messa, una volta l'anno, il martedì dopo Pasqua.

Il miracolo di Trani (intorno all’anno mille)

Una donna di religione non cristiana (ebrea), incredula circa la verità del Dogma Cattolico della presenza reale di Gesù nell'Eucaristia, aiutata da una sua amica cristiana, durante la celebrazione di una Santa Messa, riuscì a rubare un'Ostia consacrata. La donna, quasi sfidando Dio, pose poi la Particola consacrata dentro una padella di olio sopra il fuoco. Improvvisamente dall'Ostia stillò una grande quantità di sangue che si riversò sul pavimento fino a fuoriuscire dall'uscio della porta di casa.

Il miracolo di Patierno

II 29 agosto del 1774, la Curia arcivescovile si espresse favorevolmente riguardo al miracoloso ritrovamento e all'inspiegabile preservazione delle Ostie trafugate dalla chiesa di S. Pietro a Patierno il 24 febbraio del 1772. Nel 1971 è stato indetto l'Anno Eucaristico diocesano per dare modo alla comunità diocesana di prendere coscienza del Miracolo Eucaristico. Purtroppo nel 1978, alcuni ignoti ladri sono riusciti a rubare anche il Reliquiario con le miracolose Particole del 1772.

Il miracolo di Cava dei Tirreni

La «Festa di Castello», puntualmente rivissuta sin dal 1657, ricorda la liberazione dal contagio della peste, della Città di Cava avvenuta il 25 maggio 1656, giorno dell'Ascensione. Il «male» finì dopo la pia processione e benedizione con il Corpus Domini, svolta dal Casale della SS. Annunziata al terrazzo superiore di Monte Castello.

Il miracolo di Mogoro

Nell'Aprile del 1604, si verificò a Mogoro un Miracolo Eucaristico, descritto dallo storico Pietro M. Cossu. Durante la Santa Messa, due uomini in peccato mortale, fecero cadere a terra due Ostie, che lasciarono impresse nel pavimento le impronte. Per questo prodigioso avvenimento e in riparazione per quell'atto sacrilego, ogni anno, la domenica successiva a quella di Pasqua, a Mogoro si svolge una solenne processione eucaristica.

Il miracolo di Scala

Nel 1732, per oltre tre mesi consecutivi, presso il monastero del Santissimo Redentore di Scala, durante l'esposizione del Santissimo Sacramento, apparvero i segni della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo nell'Ostia consacrata. Tutto ciò si verificò in presenza di numerosi testimoni tra cui il grande Dottore della Chiesa, Sant'Alfonso Maria de Liguori.

Il miracolo di Bruca

Nel 1969, a San Mauro la Bruca ignoti ladri,penetrati di nascosto nella chiesa parrocchiale, si impossessarono di alcuni oggetti sacri, tra cui la pisside contenente delle Particole consacrate. Le Ostie furono ritrovate la mattina seguente e ancora oggi si mantengono intatte.

UNA CLAMOROSA E SCONOSCIUTA SERIE DI 

MIRACOLI EUCARISTICI A BUENOS AIRES CON BERGOGLIO VESCOVO

bergoglio e la messa    IL VESCOVO BERGOGLIO DURANTE LA CONSACRAZIONE

C’è un “segno” miracoloso rimasto finora sconosciuto che ha toccato la storia personale del cardinale Bergoglio.

E’ accaduto – prima e durante gli anni del suo episcopato – nella chiesa parrocchiale di Santa Maria che si trova al centro di Buenos Aires, fra i quartieri Almagro e Caballito e – per decisione del parroco e dei suoi fedeli – non si voluto è fare del clamore mediatico. Tuttavia adesso la “notizia” si sta diffondendo. A rompere il silenzio con una prima rivelazione è stato, poco tempo fa, un religioso, Fr. M. Piotrowski SChr, sul sito “Love one another”. Riassumo ciò che ha scritto.

Era il 18 agosto 1996, alle ore 19. Alla fine della messa padre Alejandro Pezet vide arrivare un fedele che aveva trovato un’ostia (evidentemente profanata) in un angolo della chiesa. Il sacerdote si comportò secondo la prassi, mise la particola in un contenitore di acqua e ripose tutto nel tabernacolo. Tuttavia pochi giorni dopo, il 26 agosto, dovette constatare, stupefatto, che la particola anziché dissolversi si era trasformata in una frammento di carne sanguinosa.

Così il parroco – secondo la cronaca di Piotrowski – avrebbe informato Bergoglio che era vescovo ausiliare del cardinale Antonio Quarracino, ordinario di Buenos Aires. Ricevendo da lui il mandato di fotografare ciò che era accaduto e conservare tutto nel tabernacolo. Qualche tempo dopo il prelato – diventato intanto arcivescovo di Buenos Aires – vedendo che non vi era traccia di decomposizione decise di far analizzare quella misteriosa particola.

Il 5 ottobre 1999 si procede. Sono presenti emissari del vescovo e il  dottor Castanon che prelevò un campione del frammento di carne e lo inviò a un laboratorio americano ignaro della sua origine. Lì il dottor Frederic Zugiba, cardiologo e medico legale, rilevò che si trattava di tessuto umano. Secondo quanto scrive Piotrowski, egli fece questa sconvolgente analisi:

“Il materiale analizzato è un frammento del muscolo cardiaco tratto dalla parete del ventricolo sinistro in prossimità delle valvole. Questo muscolo è responsabile della contrazione del cuore. Va ricordato che il ventricolo cardiaco sinistro pompa sangue a tutte le parti del corpo. Il muscolo cardiaco in esame è in una condizione infiammatoria e contiene un gran numero di globuli bianchi. Ciò indica che il cuore era vivo al momento del prelievo… dal momento che i globuli bianchi, al di fuori di un organismo vivente, muoiono… Per di più, questi globuli bianchi sono penetrati nel tessuto, ciò indica che il cuore aveva subito un grave stress, come se il proprietario fosse stato picchiato duramente sul petto”.

Testimoni di queste analisi furono due australiani, il giornalista Mike Willesee e l’avvocato Ron Tesoriero , i quali chiesero quanto potevano vivere i globuli bianchi se fossero appartenuti a un frammento di carne umana tenuto in acqua. La risposta fu: “pochi minuti”. Quanto il dottor Zugiba seppe dai due che quel materiale era stato tenuto per un mese in acqua e per tre anni in acqua distillata, restò esterrefatto. Ancor più sconvolto però quando scoprì, dal dottor Castanon, che quel frammento di cuore umano “vivente” era in origine un’Ostia, ossia un pezzetto di pane consacrato. Si chiesero con sgomento com’era possibile che un frammento di pane diventasse un pezzetto di cuore umano e ancor più come, un tale reperto, prelevato nel 1996, evidentemente da un uomo morto, fosse ancora vivo tre anni dopo?

L’articolo di Piotrowski prosegue riferendo il clamore che questa notizia ha fatto in Australia, dove è stata diffusa e spiegata dalle persone citate. Questo articolo nei giorni scorsi ha cominciato a circolare in rete, tradotto, fra i siti cattolici, e a fare molta impressione. Così ho fatto delle verifiche sul posto, a Buenos Aires, e ho scoperto che la storia è ancora più clamorosa (però con alcuni importanti dettagli diversi). In realtà i “segni” sono ben più di uno e cominciano nel maggio 1992, lo stesso mese ed anno in cui Bergoglio fu nominato vescovo ausiliare di Buenos Aires.

Il 1° maggio di quell’anno, un venerdì,  due pezzi di Ostia furono trovati sul corporale del tabernacolo. Su indicazione del parroco furono messi in un recipiente d’acqua posto poi nel tabernacolo. Però passavano i giorni e le particole non si scioglievano. Venerdì 8 maggio si notò che i due frammenti avevano assunto un colore rosso sangue. Domenica 10 maggio – alle messe serali – furono notate delle gocce di sangue sulle patene, il piattino su cui si pone l’ostia.

Domenica 24 luglio 1994 mentre il ministro dell’Eucarestia prendeva il calice contenuto nel Tabernacolo si accorse che una goccia di sangue scorreva sulla parete interna dello stesso Tabernacolo. Dopo questi segni si arriva ai fatti dell’agosto 1996 di cui abbiamo parlato. Ma – a quanto risulta – iniziano non il 18, ma il 15, festa dell’Assunzione di Maria al cielo. Quando poi ci si accorse della inaudita metamorfosi di quella particola, fu informato direttamente l’arcivescovo Quarracino. Fu lui che raccomandò la massima discrezione, dette le indicazioni sulla conservazione dei frammenti e ordinò che si stilasse un resoconto dei fatti fotografando tutto e facendo studi approfonditi. Tutto fu poi spedito a Roma.

Quali studi vennero compiuti?

Nel 1992 il sangue fu fatto analizzare da un medico del posto che era una parrocchiana e da altri ematologi. Tutti rilevarono che si trattava di sangue umano.

Nel 1999 – stando a quanto risulta a me – l’arcivescovo Bergoglio (che cominciò a occuparsi del caso solo dal giugno 1997, una volta diventato coadiutore dell’arcidiocesi) autorizzò analisi approfondite negli Stati Uniti di entrambi i “casi”, quello del 1992 e quello del 1996. E tutto si svolse nel 2000.

Le analisi si svolsero in California con le procedure usate per le indagini dell’Fbi. Un dettaglio ulteriore riguarda il campione del 1992 che conteneva anche frammenti di pelle umana. Quindi c’è stata l’analisi del laboratorio di New York col risultato impressionante che sappiamo sul campione del 1996. E’ evidente che ogni miracolo eucaristico (e ne sono avvenuti diversi, nel corso dei secoli) è per i cattolici il segno del grande miracolo che avviene ogni giorno, in tutte le chiese: la trasformazione del pane e del vino in Corpo e Sangue di Cristo. Adesso qualche voce tradizionalista già accusa (sulla base di informazioni imprecise) il vescovo Bergoglio di aver tenuto un troppo “basso profilo” su questo caso invece di sbandierare il miracolo.

Ma è evidente invece che egli ha mostrato già in questa vicenda le sue preziose qualità di pastore. Anzitutto è stato l’arcivescovo Quarracino a gestire il caso nei primi anni e a raccomandare discrezione e prudenza. Quindi Bergoglio ha osservato i criteri dettati dall’ex S. Uffizio nel documento “Discernimento nelle apparizioni e rivelazioni” del 1978. Ha poi disposto tutte le analisi scientifiche per comprendere cosa è accaduto e – ascoltando la volontà della parrocchia dove si sono svolti i fatti di vivere senza clamori spettacolari quegli eventi misteriosi – ha aiutato la comunità a comprenderli secondo la fede della Chiesa, alimentando la devozione eucaristica.

Lui stesso andava diverse volte ogni anno a fare lì l’adorazione eucaristica.  Che pian piano è diventata adorazione permanente e ora sta coinvolgendo un numero sempre crescente di parrocchie (si parla anche di fatti miracolosi che sono avvenuti). L’ “impronta” è il segno di Qualcuno che è passato. E il desiderio del cardinale Bergoglio era che quanti andavano ad adorare il Signore lì presente si accorgessero che Egli si avvicina a ciascuno, passa dentro la vita di ciascuno e lascia in tutti la sua impronta. Quindi il cardinale esortava a non trasformare in un rito quell’adorazione, ma a commuoversi, a stupirsi di Gesù e a chiedergli che lasciasse la sua impronta indelebile nel proprio cuore.

 Antonio Socci               Da “Libero”, 27 giugno 2013       Vedi Facebook: “Antonio Socci pagina ufficiale”

 HO VOLUTO RIPORTARE QUESTO ARTICOLO DI ANTONIO SOCCI PER FAR CONOSCERE AGLI AMICI DELLA RETE CHE I MIRACOLI EUCARISTICI NON SONO UN RETAGGIO DEL PASSATO DA GUARDARE CON ARIA DI SUFFICIENZA, QUASI A DIRE, APPUNTO, CHE SONO "COSE" DEL PASSATO E CHE PER NOI "MODERNI", TUTTI INTRISI DI SCIENTISMO E AUTOSUFFICIENZA, QUESTI FENOMENI NON POSSONO ESISTERE.

PURTROPPO, PER QUESTI ULTIMI, LA CULTURA POSTMODERNA NELLA QUALE VIVIAMO, E CHE DA OLTRE DUE SECOLI TENTA IN MOLTI MODI DI CANCELLARE DIO DALL'ESPERIENZA DELL'UMANITA', NON CE LA FARA' IN QUESTA IMPRESA. I RISULTATI DI QUESTI SFORZI SONO A DIMOSTRARE CHE L'UMANITA' SENZA DIO SI RIVOLGE A MAGHI, CARTOMANTI, CIARLATANI, FONDATORI DI NUOVE RELIGIONI E DI SETTE CHE FANNO DI SATANA IL LORO MAESTRO.

GESU' LASCIA LIBERO L'UOMO DI SCEGLIERE TRA LUI E SATANA, TRA IL BENE E IL MALE. NELLE NUOVE RELIGIONI E NELLE NUOVE SETTE ANTICATTOLICHE, UNA VOLTA ENTRATI NON SE NE ESCE PIU', BASTA LEGGERE LA CRONACA DEI MEDIA.

PAUSA DI MEDITAZIONE PERSONALE

O Dio, Padre di eterna misericordia, fa' che convertano a te i nostri cuori,
perché nella ricerca dell'unico bene necessario e nelle opere di carità fraterna
siamo sempre consacrati alla tua lode.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen .

O MARIA SANTISSIMA

O Maria santissima, dolce madre di Gesù

Stendi il tuo manto sopra la terra

Rendi sicuro il cammino quaggiù.                          Ave ave Maria, ave ave Maria.

O Maria santissima, sei l’eletta del Signor

Salva i tuoi figli portali al cielo

Sorreggi tu la speranza nel cuor.                         Ave ave Maria, ave ave Maria.

O Maria amabile, doni al mondo il Salvator

Tutti i credenti accolgano Cristo

E regni sempre tra i figli l’amor.                          Ave ave Maria, ave ave Maria.

 

 

BENEDIZIONE DI SAN FRANCESCO

 

 Il Signore ci benedica e ci protegga, Faccia risplendere il suo volto su di noi e ci doni la sua misericordia. Rivolga su di noi il suo sguardo affettuoso e ci doni la sua Pace.

Letto 1207 volte Ultima modifica il Lunedì, 29 Luglio 2013 16:27

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